Meteo Italia: settimana 13–18 luglio 2026
La settimana dal 13 al 18 luglio porta sull’Italia una fase di caldo intenso e persistente. Le temperature raggiungono valori molto elevati sulle pianure del Nord, nelle aree interne del Centro-Sud e soprattutto in Sardegna, dove il caldo può diventare estremo.
Il tempo resta in prevalenza stabile e soleggiato su gran parte del Paese. L’instabilità è limitata soprattutto all’arco alpino, dove tra lunedì e martedì possono svilupparsi rovesci e temporali pomeridiani. Verso venerdì aumenta il rischio di qualche fenomeno anche sulla Lombardia e su altri settori settentrionali, senza però delineare un vero peggioramento nazionale.
Il problema principale della settimana non è quindi il maltempo, ma la continuità del caldo: massime spesso superiori ai 35°C, notti poco fresche e forte evaporazione dai terreni.
Nord Italia
Al Nord il caldo è molto intenso fin dall’inizio. Milano si muove tra 35 e 38°C nella prima parte della settimana, con il picco più probabile tra martedì e giovedì. Anche le temperature minime restano elevate, spesso tra 23 e 25°C, riducendo il raffrescamento notturno.
Bologna vive un andamento simile, con massime tra 37 e 38°C fino a mercoledì. Da giovedì è attesa una lieve riduzione, ma le temperature restano comunque elevate, generalmente tra 34 e 35°C fino a sabato. La Pianura Padana entra quindi in una fase di caldo persistente, accompagnato da afa e forte stress termico.
Il Nord-Est presenta valori leggermente inferiori, ma sempre pienamente estivi. Venezia resta generalmente tra 32 e 34°C, con cieli tra sole e nuvolosità variabile e senza precipitazioni diffuse sulle pianure.
L’instabilità si concentra soprattutto sulle Alpi. Tra lunedì e martedì sono possibili temporali pomeridiani sui rilievi di Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige e Veneto. Venerdì qualche fenomeno può raggiungere anche settori lombardi più vicini alla pianura, accompagnando una temporanea diminuzione delle temperature.
Centro Italia
Al Centro la settimana è molto calda e stabile. Roma parte con massime attorno ai 36°C e sale verso 37–38°C tra martedì e giovedì. Anche venerdì e sabato il caldo resta intenso, nonostante una lieve diminuzione rispetto al picco centrale della settimana.
Sul versante tirrenico prevalgono giornate soleggiate e asciutte, con poche possibilità di precipitazioni. Le zone interne di Toscana, Umbria e Lazio sono quelle più esposte alle temperature elevate e alla forte escursione tra terreni molto caldi e atmosfera pomeridiana.
Sul medio Adriatico il caldo è un po’ meno estremo, ma comunque significativo. Ancona raggiunge circa 36°C martedì, mentre negli altri giorni le massime oscillano generalmente tra 32 e 34°C. Il tempo resta stabile, con sole prevalente e poche variazioni.
Nel complesso, il Centro attraversa una settimana senza veri passaggi perturbati. Le eventuali nubi pomeridiane sulle aree appenniniche non dovrebbero produrre fenomeni diffusi, mentre sulle coste domina un contesto caldo e soleggiato.
Sud Italia e Isole
Al Sud il caldo si intensifica progressivamente. Napoli parte con massime attorno ai 36°C lunedì, per poi mantenersi tra 33 e 34°C nel resto della settimana. Le minime restano spesso sui 24–25°C, rendendo le notti particolarmente calde lungo le coste.
La Puglia vede un aumento termico tra martedì e mercoledì. Bari raggiunge circa 34–35°C, con sole quasi continuo e poche possibilità di pioggia. Le aree interne e il Foggiano possono però registrare valori superiori rispetto alle coste, con condizioni più pesanti nelle ore centrali.
La Calabria è tra le regioni più calde del periodo. Reggio Calabria passa da circa 33°C lunedì a valori vicini ai 38°C mercoledì, mantenendo poi massime tra 35 e 36°C fino a sabato. Anche le temperature notturne restano elevate, spesso comprese tra 25 e 27°C.
In Sicilia prevalgono sole e caldo crescente. Palermo raggiunge 36°C mercoledì e circa 37°C venerdì, prima di una possibile riduzione sabato. Le aree interne e orientali dell’Isola possono però superare i valori registrati lungo la costa.
La Sardegna è il settore più esposto. Cagliari sale dai 32°C di lunedì ai 36–37°C tra mercoledì e venerdì, con un possibile picco vicino ai 39°C sabato. Nelle zone interne dell’Isola il caldo può risultare ancora più intenso, con condizioni particolarmente difficili per le attività agricole all’aperto.
Maltempo: aspetti più rilevanti della settimana
Non emerge una fase di maltempo organizzato su scala nazionale. L’instabilità resta confinata principalmente alle Alpi, dove lunedì e martedì possono svilupparsi temporali pomeridiani e serali, generalmente isolati e con quantitativi di pioggia limitati.
Una nuova finestra temporalesca può aprirsi venerdì su parte del Nord, soprattutto in Lombardia e sui settori alpini e prealpini. I fenomeni restano però localizzati e non sembrano in grado di interrompere in modo duraturo la fase calda.
Il vero elemento rilevante è l’ondata di calore. Le temperature risultano molto elevate sulle pianure settentrionali e nelle aree interne del Centro-Sud, con condizioni particolarmente intense in Sardegna, Puglia, Calabria e Sicilia. Le notti calde limitano il recupero termico e mantengono elevata la pressione sulle colture.
Influenza del meteo sull’agricoltura
Nord Italia
Per il Nord la settimana richiede una gestione molto attenta dell’irrigazione. Le temperature elevate, unite all’afa e alla forte insolazione, accelerano l’evaporazione e possono portare rapidamente le colture verso condizioni di stress idrico.
Orticole, frutteti, mais e colture in pieno sviluppo necessitano di un controllo frequente dell’umidità del terreno. Le operazioni in campo vanno concentrate nelle prime ore del mattino o in serata, evitando i momenti più caldi della giornata.
I temporali alpini possono creare interruzioni locali e portare raffiche o grandine su aree ristrette, ma non rappresentano un contributo idrico uniforme per le pianure.
Centro Italia
Al Centro prevalgono condizioni favorevoli alla continuità delle raccolte e delle lavorazioni, ma il caldo diventa il principale limite operativo. Nelle aree interne di Toscana, Umbria, Lazio e Marche aumenta rapidamente il fabbisogno irriguo.
La stabilità permette di programmare trattamenti e attività logistiche, ma occorre tenere conto della rapida evaporazione delle soluzioni distribuite e della maggiore sensibilità delle piante nelle ore più calde. Anche qui è preferibile concentrare le operazioni al mattino presto o in serata.
Sud Italia e Isole
Al Sud e sulle Isole la settimana è particolarmente impegnativa. Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia devono affrontare temperature molto elevate, forte soleggiamento e notti calde, con una richiesta d’acqua in crescita.
Nei terreni leggeri l’umidità può diminuire rapidamente, rendendo necessario adattare frequenza e durata dei turni irrigui. Il rischio di stress termico riguarda soprattutto orticole, frutteti giovani, colture protette e produzioni prossime alla raccolta.
La stabilità favorisce logistica e operazioni di campo, ma le attività più pesanti devono essere evitate nelle ore centrali. I temporali previsti restano troppo isolati per modificare realmente il bilancio idrico della settimana.
il team di PAN