Bactrocera dorsalis rilevata per la prima volta a Favaro Veneto. È un organismo nocivo da quarantena prioritario per l’Unione europea, e la regione è un distretto frutticolo di primo piano.
Bactrocera dorsalis, la mosca orientale della frutta, è stata trovata per la prima volta in Veneto, a Favaro Veneto nel Veneziano, nell’ambito del monitoraggio fitosanitario 2025. Il rinvenimento è stato reso noto il 16 settembre.
L’insetto è inserito nell’elenco dei venti organismi nocivi prioritari dell’Unione europea fissato dal regolamento delegato 2019/1702, ed è al tempo stesso organismo da quarantena rilevante: è la condizione che comporta gli obblighi di intervento più stringenti, dalla delimitazione delle zone al monitoraggio intensificato fino alle misure di eradicazione previste dal regolamento di esecuzione 2025/311. È una specie estremamente polifaga, capace di attaccare una gamma amplissima di ospiti fra drupacee, pomacee, agrumi e ortive da frutto.
Il fatto che il rinvenimento avvenga in Veneto cambia la portata della notizia. Non si tratta di un’intercettazione portuale ma di una segnalazione in un distretto frutticolo di primo piano, in una regione che produce mele, pere, kiwi, ciliegie e ortive da frutto e che confina con le altre grandi aree frutticole del Nord-Est. Allo stato non risultano ancora istituite zone delimitate: in Italia quelle attive riguardano Campania ed Emilia-Romagna.
RISVOLTI PRATICI Per i frutticoltori veneti e delle province confinanti: se il servizio fitosanitario regionale procederà alla delimitazione, ne seguiranno restrizioni alla movimentazione del materiale vegetale, e chi ha impianti in programma o partite da spostare farebbe bene a informarsi ora presso l’unità fitosanitaria regionale invece di scoprirlo a perimetri pubblicati. Per tutti: il monitoraggio con trappole nelle aree a rischio diventa la prima linea di difesa, e la segnalazione tempestiva di catture sospette al servizio fitosanitario non è un adempimento burocratico ma la condizione perché un focolaio resti circoscritto. Per chi esporta: la presenza di un organismo da quarantena prioritario in una regione produttrice si riflette sui requisiti fitosanitari richiesti dai Paesi terzi, e i certificati possono diventare più onerosi.
La redazione di PAN