A VERONA ARRIVI DA 1.000 A 300 TONNELLATE AL GIORNO, A FONDI «ZERO VOLUMI» Bologna perde il 40% degli arrivi, Pagani allunga gli orari di scarico. Coop sceglie di non coprire i vuoti con prodotto estero.

La protesta dei camionisti al Sud, cominciata il 16 ottobre e chiusa fra il 21 e il 23, ha svuotato per una settimana i mercati all’ingrosso del Centro-Nord. A Veronamercato, secondo Confagricoltura Veneto, gli arrivi sono scesi da circa 1.000 a poco più di 300 tonnellate al giorno, con prezzi all’ingrosso su di circa il 20% nei giorni critici. A Treviso il calo è stato del 20-25% su uva, clementine e pomodorini.

Al Caab di Bologna il direttore generale Alessandro Bonfiglioli ha parlato di arrivi a -40% per tutta la settimana. Al Mof di Fondi, in provincia di Latina, il direttore Roberto Sepe ha descritto «zero volumi» negli ultimi giorni. Al mercato di Pagani-Nocera il commissario liquidatore ha prorogato in via eccezionale lo scarico fino alle 19.30. L’osservatorio del Car di Roma ha avvertito del rischio di rincari al consumo e di raccolti persi al Sud.

Sugli scaffali le insegne hanno reagito in modo diverso. Coop ha comunicato il 21 ottobre che non sostituirà la merce mancante con acquisti all’estero, salvo i prodotti normalmente importati. Confagricoltura Veneto riferisce invece che altre catene hanno comprato da Spagna, Olanda, Polonia, Germania, Turchia e Sudafrica.

RISVOLTI PRATICI I blocchi sono finiti, ma martedì 27 ottobre al ministero dei Trasporti si riunisce il tavolo dell’autotrasporto e una parte dei camionisti calabresi ha già annunciato nuove proteste se non arriveranno risposte. Grossisti e fruttivendoli farebbero bene a non svuotare le scorte di prodotti che arrivano dal Sud, uva, clementine e pomodorini, finché il tavolo non si chiude.

La redazione di PAN