Diverse segnalazioni in pre-raccolta di un insetto che si osserva ora e si combatte l’anno dopo. Il numero da contare è il 2%.

Sul pero sono arrivate in questa fase diverse segnalazioni di fillossera, Aphanostigma pyri, un insetto che negli ultimi anni si era visto poco e che sta tornando a farsi notare nella fase che precede la raccolta.

La caratteristica che rende questa avversità particolare è il disallineamento fra il momento in cui si vede e il momento in cui si interviene. Il danno si manifesta sui frutti in pre-raccolta, quando ormai la partita di quell’anno è decisa; la difesa efficace si imposta invece sulla stagione successiva, a partire dalle fasi vegetative in cui le popolazioni si insediano. Per questo l’osservazione di settembre non serve a salvare il raccolto in corso: serve a decidere cosa fare a primavera.

Il riferimento indicato per quella decisione è una soglia di danno del 2%: è la percentuale di frutti interessati oltre la quale, nell’anno successivo, la difesa va programmata specificamente invece di affidarla agli interventi generici del calendario.

RISVOLTI PRATICI Chi ha pereti in raccolta dedichi mezz’ora al conteggio prima che il prodotto lasci il campo: si contano i frutti con presenza dell’insetto su un campione rappresentativo di piante e si annota la percentuale per appezzamento, non per azienda, perché la distribuzione è a macchia. Sopra il 2% l’appezzamento va in lista per una difesa mirata nel 2027, e quella nota vale più di qualsiasi ricordo a distanza di sei mesi. Per chi conferisce, la presenza di fillossera sui frutti è un difetto che incide sulla classificazione commerciale: segnalarlo al magazzino prima della consegna evita contestazioni sulla resa della partita.

La redazione di PAN