Roma porta il caso olivicolo al Consiglio Agricoltura, il commissario Hansen risponde che la riserva è l’ultima risorsa. In Puglia i frantoiani puntano sulle giacenze.
Il governo italiano ha chiesto alla Commissione europea di attivare la riserva agricola della PAC per misure eccezionali a sostegno dell’olivicoltura. La richiesta è contenuta in un documento presentato al Consiglio Agricoltura e Pesca e motivata con tre elementi: le difficoltà del comparto, l’aumento delle giacenze e una pressione sui prezzi alla produzione che non si allenta.
La risposta del commissario all’Agricoltura Christophe Hansen è stata prudente. La mobilitazione della riserva, ha osservato, va considerata «solo come ultima risorsa», in presenza di un grave squilibrio del mercato dell’Unione; ha riconosciuto le difficoltà del settore «specialmente quest’anno», ricordando però che la PAC dispone già di strumenti di gestione del mercato dell’olio.
Intanto la partita si gioca anche su un altro tavolo. L’Associazione italiana frantoiani oleari e l’Associazione frantoiani di Puglia hanno chiesto alla Regione Puglia di declinare sull’olio la Short term facility di «Puglia moltiplica»: 40 milioni di euro di risorse pubbliche, con garanzia di cassa di Puglia Sviluppo, pensati per mobilitare circa 700 milioni di nuova finanza all’anno. La richiesta è precisa: consentire agli intermediari finanziari di considerare il valore delle giacenze di olio contabilizzate, usando come riscontro il registro telematico del SIAN. L’assessore regionale Francesco Paolicelli ha confermato che la misura è in fase di definizione e che i frantoiani saranno al tavolo tecnico.
RISVOLTI PRATICI
Per chi conferisce olive, la variabile da seguire non è il prezzo di oggi ma la liquidità del frantoio a cui si consegna: un frantoio che riesce a finanziarsi sul magazzino paga prima e stocca di più, uno che non ci riesce scarica il problema sul prezzo di molitura o sui tempi di pagamento. Chi ha olio in cisterna dalla campagna scorsa dovrebbe tenere in ordine le scritture del registro telematico, perché è quello il documento che gli intermediari guarderanno. Il tavolo tecnico regionale è il momento in cui chiedere tempi e requisiti: finché non esce la declinazione oleario della misura, nessuna banca anticipa nulla.
La redazione di PAN