OCM ORTOFRUTTA, GLI STATI UE FISSANO LA LORO POSIZIONE: AIUTO AL 4,1% PER LE OP, 4,5% PER LE AOP Mandato negoziale parziale sulle nuove regole di mercato. I programmi operativi diventano obbligatori dove ci sono OP riconosciute.
Il 19 ottobre il Comitato speciale agricoltura, che prepara i lavori dei ministri Ue, ha approvato un mandato negoziale parziale sulla riforma dell’organizzazione comune dei mercati agricoli. È la base con cui il Consiglio tratterà con il Parlamento europeo.
Per l’ortofrutta il testo rende gli interventi settoriali obbligatori per gli Stati membri che hanno organizzazioni di produttori riconosciute. I programmi operativi durano da 3 a 7 anni. Il fondo di esercizio è alimentato dai soci con un contributo pari alla somma degli aiuti europei e nazionali. Il tetto dell’aiuto è il 4,1% del valore della produzione commercializzata per le OP, il 4,5% per le Aop e il 5% per le OP transnazionali. Si aggiunge mezzo punto per interventi su ricambio generazionale, ricerca, gestione del rischio o ambiente. Il programma frutta nelle scuole è confermato.
Le percentuali sono soggette a revisione dopo l’accordo sul bilancio Ue 2028-2034. I fondi confluiranno nel futuro fondo nazionale e regionale previsto dalla nuova Pac.
RISVOLTI PRATICI Per le OP il passaggio chiave è il mezzo punto in più: chi inserisce nel prossimo programma interventi per i giovani o per la gestione del rischio può salire al 4,6%. Il punto da seguire è la revisione dopo il bilancio. Il 10 novembre a Bruxelles il forum annuale di Areflh, l’associazione delle regioni ortofrutticole europee, sarà dedicato proprio a questo testo.
La redazione di PAN