Nel sistema di allerta Ue anche un sospetto su rucola italiana, segnalato dalla Svezia.

Il 9 ottobre le autorità sanitarie lombarde hanno validato nel sistema di allerta rapido europeo Rasff una notifica di rischio serio per Salmonella Typhimurium monofasica e Salmonella Strathcona in pomodori ciliegino. La notifica, aggiornata il 15 ottobre, nasce da un autocontrollo aziendale su un campione del 15 settembre di prodotto sfuso in cassette, e ha portato al ritiro dal mercato. Il prodotto è stato distribuito in Italia; Croazia e Slovenia sono state informate.

Le persone colpite indicate nella notifica sono 132: 117 in provincia di Brescia e 15 in quella di Bergamo. Nello stesso periodo la Svezia ha notificato, il 2 ottobre, una sospetta contaminazione da Salmonella Napoli in rucola in confezioni da 65 grammi, con 16 persone colpite; il prodotto risulta non più in commercio. Fra l’1 e il 12 ottobre le notifiche Rasff su frutta e verdura sono state 31, due su prodotto italiano.

Il quadro si aggiunge al richiamo del 23 settembre su un lotto di ciliegino di Gela e alla sospensione del pomodoro crudo nelle mense decisa dalla Puglia. Il legame fra quel lotto e i casi lombardi non è accertato. A Gela è allo studio un protocollo fra Regione, Asp, Comune e produttori su analisi dell’acqua dei pozzi e test per partita.

RISVOLTI PRATICI Chi confeziona ciliegino e IV gamma deve aspettarsi da buyer e mense la richiesta di analisi microbiologiche per lotto e dell’acqua irrigua: conviene averle pronte prima che vengano chieste. Per il grossista, il prodotto sfuso in cassetta va accompagnato da documenti di lotto conservati. Al banco non c’è alcun divieto di vendita, ma origine e lotto vanno saputi spiegare.

La redazione di PAN