Firmato il decreto che aggiorna le regole nazionali sui programmi operativi. Non ci sono soldi nuovi, ma cambiano le percentuali e i tempi delle modifiche.

Il ministro dell’Agricoltura ha firmato il 7 ottobre il decreto n. 545962 che modifica le disposizioni nazionali sui programmi operativi delle organizzazioni di produttori ortofrutticole. Il testo ha avuto l’intesa della Conferenza Stato-Regioni il 1° ottobre ed è ora in corso di registrazione alla Corte dei conti.

Le novità principali sono due. L’aiuto europeo sale dal 50 al 70% per gli investimenti di giovani agricoltori o di nuovi agricoltori che entrano per la prima volta in una OP, nel primo programma operativo o nei tre anni successivi all’adesione. Lo stesso 70% vale per i programmi operativi colpiti da avversità climatiche, calamità o fitopatie con perdite superiori al 30% della produzione media. Diventano ammissibili anche le spese per i fondi di mutualizzazione.

Il decreto introduce inoltre la possibilità, in casi eccezionali e per un generalizzato aumento dei prezzi, di attuare le modifiche al programma in corso d’anno prima della domanda formale, con comunicazione alla Regione. Alcune norme si applicano dal 1° gennaio 2027.

RISVOLTI PRATICI

Per un giovane che sta valutando di entrare in una OP, il conto cambia: sull’investimento in impianti o macchine la quota pubblica sale al 70%, e la finestra vale tre anni dall’adesione. Le OP che quest’anno hanno perso più del 30% per caldo, grandine o fitopatie devono documentare le perdite sulla produzione media: è il presupposto per accedere alla percentuale maggiorata. La possibilità di modificare il programma in corso d’anno serve a chi deve reagire a rincari di energia, imballaggi o fertilizzanti senza aspettare la scadenza ordinaria.

La redazione di PAN