Meteo Italia: settimana 21-27 settembre

Una settimana di alta pressione, asciutta quasi ovunque e con temperature ancora sopra la media del periodo. L’anticiclone delle Azzorre si distende sul Mediterraneo occidentale da lunedì e non arretra fino al fine settimana. L’unica fase da seguire è mercoledì 23, quando una circolazione depressionaria sull’Europa orientale allunga verso ovest un flusso settentrionale che porta instabilità sulle zone interne del Centro, sulla Calabria e sulla Sicilia, con un generale calo delle temperature. Dura poco: giovedì l’anticiclone si richiude.

Nord Italia — È il settore più protetto: sette giorni senza piogge di rilievo. Lunedì massime fra 27 e 30 °C in pianura, minime intorno ai 15, con zero termico oltre i 4.300 metri. Da segnalare il foehn nelle vallate alpine occidentali in avvio di settimana, con venti settentrionali in rinforzo in quota. Da mercoledì l’aria più fresca dal Nord Europa lambisce la Val Padana e il versante adriatico: qualche addensamento, ma le precipitazioni restano sotto la media.

Centro Italia — Stabile e soleggiato lunedì e martedì, con punte vicine ai 30 °C anche su Roma. Mercoledì è la giornata diversa: rovesci brevi e da contrasto termico sulle zone interne, di poche ore, senza perturbazioni organizzate. Da giovedì torna il sole, con valori che rientrano in linea con il periodo.

Sud Italia e Isole — L’anticiclone copre anche il Meridione, ma il bordo orientale è il punto debole del quadro: le coste ioniche restano esposte alle correnti settentrionali e la Sicilia centro-orientale è l’unica area d’Italia in cui le precipitazioni della settimana sono attese sopra la media. Qualche rovescio possibile anche in Calabria fra mercoledì e giovedì. Sardegna asciutta, con punte verso i 30 °C.

Le finestre di lavoro

Nord: tutti i sette giorni sono utilizzabili. L’unica attenzione è lunedì, quando il foehn nelle vallate alpine occidentali sconsiglia i trattamenti per il rischio di deriva. Centro: aperti lunedì, martedì e da giovedì a domenica. Mercoledì 23 va considerato perso nelle zone interne per trattamenti e raccolte. Sud e Isole: aperti lunedì, martedì e venerdì-domenica. Mercoledì e giovedì incerti su Sicilia centro-orientale e Calabria ionica.

Cosa fare in campo

Nord. Settimana buona per chiudere la raccolta delle mele tardive e per il kiwi, che in queste condizioni continua ad accumulare sostanza secca: chi raccoglie troppo presto paga in conservazione. Via libera ai trapianti autunnali di finocchi, cavolfiori e cavoli, con l’accortezza di irrigare al trapianto perché il terreno è asciutto e resterà tale. Castagne: la raccolta si avvia in condizioni asciutte, che è la circostanza migliore per limitare i marciumi in post-raccolta.

Centro. Anticipare a lunedì e martedì le operazioni programmate per metà settimana: due giorni di attesa costano meno di una bagnatura su prodotto raccolto. Sull’olivo, in piena invaiatura, temperature ancora sopra media significano attività della mosca prolungata oltre il consueto — il monitoraggio con trappole va tenuto settimanale fino alla raccolta, non allentato perché è finito settembre.

Sud e Isole. Sull’uva da tavola la settimana asciutta è una condizione favorevole: niente rischio di spacco dell’acino e raccolte regolari in Puglia e in Sicilia. Conviene concentrare le partite mature nelle giornate certe di inizio settimana, soprattutto nelle aree ioniche, dove mercoledì è la giornata più delicata. Per gli agrumi in pre-raccolta, l’assenza di piogge favorisce la pezzatura solo dove l’irrigazione è disponibile: dove non lo è, l’accrescimento si ferma.

Una nota sull’acqua. Il distretto del Po è appena uscito da 68 giorni di severità idrica elevata, declassata a media dal 16 settembre, con il Po a Pontelagoscuro a 838 metri cubi al secondo e un deficit sceso al 21% dal 66% della settimana precedente. Ma l’Autorità di distretto avverte per iscritto che una fase asciutta con temperature sopra media può far riemergere le criticità appena attenuate, e le esigenze irrigue residue delle aree risicole della Lombardia occidentale cadono proprio in questi giorni. Chi ha ancora turni irrigui da chiudere farebbe bene a non rimandarli.

il team di PAN