Le ultime di campo a 1-1,20 euro, quelle scure da serra all’origine oltre il 40% sotto il 2025.
La Borsa della Spesa di Bmti e Italmercati del 16 ottobre indica le zucchine come il prodotto più conveniente della settimana: le ultime di pieno campo si vendono all’ingrosso fra 1 e 1,20 euro al chilo, il 20% in meno di un anno fa. È l’esatto opposto del pomodoro, che nella stessa rilevazione segna rincari da record.
Il passaggio alla serra non ha cambiato la tendenza. Già al 12 ottobre le rilevazioni Bmti segnalavano l’ingresso del prodotto di serra siciliano e laziale con prezzi in lieve calo, bassi rispetto al 2025, e una domanda poco vivace. All’origine, nella seconda settimana di ottobre, Ismea registra le zucchine scure da serra a 0,65 euro al chilo, -42,6% su un anno, il calo più forte di tutto il listino orticolo; le romanesche da serra a 1,50 (-18,9%), le scure di campo a 0,80 (-11,1%). Solo le chiare tengono, a 1,45 (+3,6%).
Nel Ragusano il fermo dell’autotrasporto iniziato il 16 ottobre ha lasciato zucchine e melanzane in pianta: nei giorni precedenti le zucchine si pagavano fra 0,60 e 0,80 euro.
RISVOLTI PRATICI Per le serre del Sud, con prezzi all’origine sotto un euro conviene non spingere la raccolta sui calibri grandi e seguire la domanda giorno per giorno. Per il fruttivendolo la zucchina è il prodotto da mettere in evidenza mentre il pomodoro è caro: margine buono e prezzo al cliente basso. Nuova rilevazione Bmti venerdì 23.
La redazione di PAN